martedì 28 dicembre 2010


....dove fiorisce il rosmarino c'è una fontana scura........


....dove cammina il mio destino c'è un filo di paura.......

sabato 25 dicembre 2010

COMPAGNI...................

Lettera di Mario Rigoni Stern, partigiano, inviata al Convegno Provinciale dell'ANPI di Treviso nel 2007.

Cari compagni, sì, compagni, perché è un nome bello e antico, che non dobbiamo lasciare in disuso; deriva dal latino "cum panis", che accomuna coloro che mangiano lo stesso pane. Coloro che lo fanno condividono anche l'esistenza, con tutto quello che comporta: gioia, lavoro, lotta e anche sofferenze.
E' molto più bello di camerati, come si nominano coloro che frequentano lo stesso luogo per dormire o anche commilitoni, che sono i compagni d'arme.
Ecco, noi della Resistenza siamo compagni, perché abbiamo sì diviso il pane quando si aveva fame ma anche insieme abbiamo vissuto il pane della libertà che è il più difficile da conquistare e da mantenere.
Oggi che, come diceva Primo Levi, abbiamo una casa calda e il ventre sazio, ci sembra risolto il problema dell'esistere e ci sediamo a sonnecchiare davanti alla televisione.
All'erta compagni!
Non è il tempo di riprendere in mano un'arma ma di non disarmare il cervello sì, e l'arma della ragione è più diffice da usare che non la violenza.
Meditiamo su quello che è stato e non lasciamoci lusingare da una civiltà che propone per tutti autoveicoli sempre più belli e ragazze sempre più svestite.
Altri sono i problemi della nostra società: la pace, certo, ma anche un lavoro per tutti, la libertà di accedere allo studio, ua vecchiaia serena; non solo egoisticamente per noi, ma anche per tutti i cittadini.
Così nei principi fondamentali della nosra Costituzione nata dalla Resistenza.
V iraggiunga il mio saluto, compagni dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia e Resistenza sempre.
Vostro Mario Rigoni Stern.